lunedì 25 febbraio 2013

Il primo libro non si scorda mai

Il primo libro che ho comprato quando ho cominciato con Pasta Mamma è stato La pasta madre di Antonella Scialdone edito da Edagricole. Ho anche avuto il piacere di conoscere l'autrice al corso del Maestro Francesco Favorito a Bologna, al quale si è aggregata anche lei.
Tra le varie ricette, quella che replico più spesso è la Focaccia Bianca (p.128), l'ultima volta che l'ho impastata ho sostituito al latte il kefir, latte fermentato che assomiglia allo yogurt (più info qui) e arrivata al momento della formatura ho pensato di fare delle piccole focaccine. Visto l'ottimo risultato mi sono riproposta di farci delle pizzette la volta successiva e così è stato. Passiamo quindi alla ricetta.

Focaccine e pizzette soffici con pasta madre o licoli con variante vegana

Ingredienti per circa 52 pizzette/focaccine da 40g

300g di farina manitoba
600g di faria tipo "0" (aggiungere 100 g se si fa con li.co.li)
N.B. a piacere questa parte di farina si può sostituire con farina integrale e/o farina di farro!
225g di acqua
225g di latte(oppure kefir di latte, o latte di soia o yogurt di soia)
300g di Pastagramma rinfrescata oppure 200g di li.co.li.
300g di patate lessate
15g di zucchero
24g di sale
54g di Olio Extravergine di Oliva

Per farcire le pizzette
pomodoro, mozzarella, origano qb

Per le focaccine
olio, acqua, sale, aglio, rosmarino qb
(altri ingredienti secondo i Vs gusti)

Variante: è possibile aggiunge del rosmarino tritano nell'impasto se si vuole cambiare sapore

Procedimento

Nel boccale dell'impastatrice inserisco le patate schiacciate ancora tiepide, l'acqua e il kefir.
In questa mistura sciolgo la pasta madre a mano.
Aggiungo la farina e comincio ad impastare. Mentre l'impastatrice và aggiungo lo zucchero e il sale. Quando l'impasto si è ben formato aggiungo l'olio e aspetto che venga tutto assorbito.
Faccio una palla e la metto a lievitare nella coppa dell'impastatrice coperta da un canovaccio e un telo di plastica in un posto caldo.
Dopo circa due ore e mezza ho riprendo l'impasto ed eseguo una serie di pieghe di rinforzo, poi rimetto a lievitare.
Passate altre tre ore ho divido l'impasto, ecco come procedo, essendo l'impasto un po' appiccicoso:
da una parte del tavolo ho l'impasto sul tagliere di silicone e dall'altre parte il tagliere di legno ben infarinato; con la spatola taglio i pezzi e li appoggio sulla bilancia poi li faccio cadere sul piano infarinato.


N.B. La pezzatura di 40g è ottimale per le pizzette e anche per avere delle piccole focaccine, ma se si vogliono delle focaccine un po' piu grandi potete farle anche da 60 g.

Quando ho un po' di pezzi pronti gli do la forma facendo una pallina e poi appiattendola.
Poi metto tutti i dischetti ottenuti sulla teglia ricoperta di carta da forno, un po' distanziati fra di loro.
Copro le teglie con una tovaglia sottile e un telo di plastica e lasicato lievitare per altre 3 ore.

Dopodichè passo alla farcituta:
-per le pizzette ho messo un po di pomodoro aromatizzato con l'origano e mozzarella.
-per le focaccine al naturale ho spennellato con un'emulsione di acqua e olio e spruzzato un pizzico di sale;
-per le focaccine "rusiche" ho spennellato con un po' di olio in cui avevo precedentemente messo dell'aglio e del rosmarino tritati e un pizzico di sale;
-per le focaccine al pomodoro ho spennellato con un po di pomodoro aromatizzato con origano, olio e sale.

Nel frattempo preriscaldo il forno a 200°
Quando il forno è caldo cuocio per circa 15 minuti.

Questa ricetta di pizzette è un po' laboriosa ma da un risultato davvero buonissimo!
Se provate altri tipi di farcitura metteteli nei commenti che io andrò a implementare la ricetta!
Buon impasto da Bea e dalla sua Pastagramma!


Focaccine da 60g rustiche, al pomodoro e al naturale


Pizzette da 40g

sabato 23 febbraio 2013

Incontri


 
Questo non è un post di ricette ma quando si fanno delle belle esperienze viene voglia di condividerle con il mondo intero.
Il week end scorso ho partecipato ad un corso sui dolci lievitati tenuto dal Maestro Francesco Favorito.
Durante questi due giorno ho conosciuto delle splendide persone!
Alla fine del corso ho portato a casa un bagaglio di nozioni che hanno bisogno di essere macinate e rielaborate nella mia testa.
Oltre al suo sapere il Mestro ci ha donato anche un pezzo della sua pasta madre centenaria!

Per ovvi problemi di gestione ho deciso di unire questo lievito madre con la mia Pasta Mamma.

Nel momento in cui due lieviti naturali si incontrano e ne formano uno solo, si va a creare una nuova entità, un equilibrio di lieviti che arrivano da luoghi ed epoche diverse, era quindi necessario trovare un nuovo nome!

L'idea era quella di capire che Pasta Mamma in parte c'era ancora ma ora portava in se un'essenza centenaria quindi avevo pensato a Pasta Nonna.
Eppure ancora questo nome non mi suonava bene!
Pensavo "Pasta Nonna... Nonna... Granny... Grandma... Grandma si pronuncia Gramma... che guarda a caso ha un suono che richiama molto Mamma".

È quindi con immenso piacere che vi presento Pastagramma!
L'essenza e lo spirito di questo blog non cambieranno, solo il nome.

Buon impasto a tutti!
Bea

venerdì 22 febbraio 2013

Una pizza di successo

Quando si preparano certe ricette con la pasta madre viene richiesto di rinfrescare alcune volte il lievito e quindi succede, come avevo già spiegato qui, di trovarsi avanzi inutilizzati di pasta madre in frigo.
Poco tempo fa avevo usato questi avanzi per impastare un po' di pizza e ho messo la ricetta nel gruppo di Facebook "La Pasta Madre" come idea per smaltire gli avanzi.
Non credevo che questa ricetta avrebbe avuto così tanto successo, invece mi sbagliavo!

Ecco quindi la ricetta, piu dettagliata possibile.


Pizza "Veloce" di riciclo

Dosi per una teglia 30x22 cm
210g di PM non rinfrescata
160g di farina tipo "0" (non Manitoba)
100g di latte
un pizzico di sale
un cucchiaino di olio

Sciogliere la pasta madre presa direttamente dal frigo dentro al latte freddo.
Aggiungere la farina il sale e l'olio e lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Formare una palla e metterla a lievitare in una pirofila coperta con un panno di cotone e un telo di plastica, in un posto caldo. (Per esempio io l'ho messa sopra ad una mensola in alto, vicino alla stufa a legna).
Dopo un paio d'ore stendere e adagiarlo nella teglia foderata di carta da forno e riporre di nuovo a lievitare coperto come prima, al caldo come prima.
Dopo altre tre ore farcire a piacere e infornare nel forno già caldo al massimo della temperatura, circa 220°.
In meno di 10 minuti dovrebbe essere cotta.

Buon appettito.

P.S. : si possono usare latte di soia o acqua al posto del latte vaccino
N.B. : questa è una pizza in teglia per riciclare gli scarti, e nascendo da scarti è normale che possa avere in alcuni casi un po' di retrogusto acido.

venerdì 25 gennaio 2013

Pasta Madre Day

  
Serata di cultura alimentare, a partecipazione gratuita aperta a tutti gli interessati, ma anche ai semplici curiosi per conoscere ed approfondire il tema della Pasta Madre.
Che cos’è? A cosa serve? Come utilizzarla? Come conservarla in modo efficiente nel tempo? Quali sono i suoi vantaggi e svantaggi?...

L'incontro sarà guidato da Beatrice Parise, appassionata che utilizza regolarmente la Pasta Madre nella realizzazione di divertenti e sani "manicaretti" fatti in casa...  

Beatrice sarà aiutata dai Rover e dalle Scolte del Clan "Aquile Randagie" del Gruppo Scout Carpi 6 che nell’occasione Vi presenteranno un paio di belle attività di autofinanziamento che realizzeranno nei mesi successivi, proprio utilizzando la Pasta Madre.

Al termine della serata seguirà un momento di "spaccio" cioè verrà donato un pezzo di Pasta Madre a tutti coloro che vorranno portarla a casa per mantenerla in vita e provare a utilizzarla nella preparazione di pizza, pane, tigelle, ecc…

Una conferma della vostra presenza è gradita ma questo non esclude tutti quelli che si vogliono aggiungere all’ultimo momento! Spargete la voce a parenti ed amici.

Per conferme: Davide  348.5167081 / davide.pignatti.1979@gmail.com.

Per ulteriori info sulla serata: Beatrice 320.5752451 / beaparise@yahoo.it


Questo evento e realizzato in concomitanza con altri numerosi eventi in tutta Italia grazie alla rete della Comunità del Cibo Pasta Madre.

 

lunedì 14 gennaio 2013

Il coccodrillo come fa...


Guardando un po' in giro in rete ho trovato un idea carina e ho deciso di rifarla, siccome le foto che ho trovato erano su Facebook, nell'album di una signora straniera, forse bulgara, ho pensato di rifotografare il procedimento e metterlo anche qua. Spero di avere fatto cosa gradita.

Come impasto ho usato quello della pizza, quello del mio video.

Dopo la seconda lievitazione, quando si dovrebbe cominciare a mettere la passata di pomodoro si procede invece come segue:

Si prepara un ripieno, non troppo bagnato e lo si stende al cento della pizza poi con una rotella dentellata si cominciano a fare questi tagli.

 
Si piegano le strisce su una alla volta all'indietro...

 
... fino ad arrivare alla coda dove serviranno strisce più corte ...

 ... tranne l'ultima che lasciamo piu lunga...
 ... e arrotoliamo su sè stessa.
(a questo punto, vista la forma, potreste farci anche un pesce)
Poi con i ritagli (o a piacere con delle olive o delle acciughe se si sposano con il ripieno) facciamo i dettagli: il naso, gli occhi...
 ... e le zampe
 Con l'aiuto delle forbici facciamo le squame e i denti (i denti si vedono nella prima foto)
 
Poi cuociamo in forno preriscaldato a 200° per circa un quarto d'ora. Se avanzano dei ritagli di pasta si possono cuocere insieme al coccodrillo ottenendo dei grissini.
 
 
Particolare del muso
 
Con questo procedimento potete fare anche un coccodrillo dolce per esempio usando questa ricetta.
Magari, vista la lievitazione dopo la formatura, i particolari con le forbici si possono fare prima di infornare.
Oppure una semplice pasta frolla, anzichè la solita crostata provate a fare questa forma!
 
Un saluto a tutti da me e dal coccodrillo... ormai defunto!
 
 

 

lunedì 12 novembre 2012

Pane soffice alle patate

Ecco una ricetta che volevo fare già da un po' ma della quale non trovavo una base semplice da cui partire, finalmente, unendo alcune ricette e alcuni suggerimenti trovati nel gruppo di Facebook "La Pasta Madre" sono riuscita ad ottenere un buonissimo pane alle patate.

La base da cui sono partita è il Pane di Patate di Mariangela Cassettari che prevedeva la cottura in forno a legna ed essendo sprovvista di quest'ultimo ho provato la cottura in forno elettrico "da freddo" come suggerito nella prima dispensa di Maria Serafini.



Pane soffice di Patate

Ingredienti

350 g di farina tipo "0"
150 g di farina integrale (nel mio caso casalinga)
100 g di farina manitoba
200 g di patate (pesate crude già sbucciate)
180 g di Pasta Mamma
300 ml di acqua
18 g di sale

Procedimento

La sera, in una ampia ciotola ho sciolto la pasta madre con l'acqua poi ho aggiunto le patate precedentemente lessate e schiacciate.
Ho aggiunto anche le farine e ho dato una mischiata poi ho unito il sale. Poi ho impastato nella ciotola fino ad ottenere un impasto ben amalgamato ma comunque ancora appiccicoso. Ho coperto la ciotola e l'ho lasciata lievitare a temperatura ambiente tutta la notte.
La mattina dopo ho rovesciato l'impasto sulla spianatoia infarinata con farina integrale e ho dato la forma di due filoncini che ho lasciato lievitare per altre due ore nel forno spento con la luce accesa.

A questo punto ho tirato fuori i filoni dal forno e li ho incisi. Ho messo sul fondo del forno una pirofila con un dito di acqua, ho rimesso lo stampo in forno, a metà e ho acceso il forno statico a 200°. Ho lasciato cuocere per 40 minuti così, poi ho tolto la pirofila dell'acqua e ho lasciato dentro il pane altri 5 minuti.
Poi ho sfornato e fatto raffreddare su di una griglia.

Le patate e questo tipo di cottura rendono il pane molto soffice e con una crosta quasi assente!

sabato 13 ottobre 2012

Panini di zucca

Finalmente!!
Era da un po' che aspttavo l'autunno. L'uva, le castagne, le zucche...
Sono tante le preparazioni a cui si presta, spesso preparazioni salate, nonostane il suo sapore dolcino. Per questo motivo la zucca o piace o non piace.

Ma bando alle ciance, passiamo alla ricetta.
Ho preso come base una ricetta con lievito di birra che poi ho convertito aiutandomi in parte con un tool di Giuseppe Burgio.
Fra gli ingredienti toverete il kefir di latte, non mi dilungo a raccontare cosa sia, l'hanno già fatto in molti e per questo vi mando QUI. Si può comunque sostituire con il latte come da ricetta originale.
Ho anche sostituito l'olio d'oliva con l'olio di semi di zucca (per star in tema), portatomi da mio fratello dall'Austria. Per chi volesse procurarselo deve cercarlo col suo nome originale "Kürbiskernöl".



Panini morbidi di zucca con pasta madre e kefir


Ingredienti:

150g di farina integrale (ho usato quella casalinga)
150g di farina Manitoba
200g di farina tipo "0"
450g di zucca cotta a vapore (pesata dopo la cottura)
100g di Pasta Mamma
3 cucchiai di kefir
3 cucchiai di olidi di semi di zucca
1 cucchiaino di malto d'orzo
8g di sale

Impastare insieme tutti gli ingredienti in una terrina tenedo per ultimo il sale, risulterà un impasto un po' appiccicoso. Io ho usato l'impastatrice.
Passare l'impasto sulla spianatoia e arrotondarlo, riporlo nuovamente nella terrina e lascarlo lievitare 4 ore.
Ripassare l'impasto sulla spianatoia e fare una serie di pieghe.
Rimettere di nuovo a lievitare per altre 4 ore.
Dopo questo tempo prendere l'impasto, formare un lungo filone e dividerlo con una sparola in pezzi da circa 60g, a me ne sono venuti 19.
Arrotonrare i pezzi e riporre le palline così otteute sulle teglie ricoperte di carta da forno.
Mettere a livitare nel forno spento.
Dopo due ore togliere le teglie dal forno e rscaldarlo a 200°.
Nel frattempo incidere una croce su tutte le palline.
Infornare e cuocere per 10 minuti a 200°, per altri 10 minuti a 180° e lasciare ancora 10 minuti nel forno spento.

Alcuni li ho usati per preparare delle tartine.