lunedì 10 settembre 2012

Sperimentando




Dopo le ferie e la ripresa del lavoro eccomi qui finalmente a sperimentare! Oggi vi propongo una ricetta un po' particolare!
Partendo da questo pane alle noci e modificando alcuni ingredienti sono riuscita a fare un pane nuovo!
Ma andiamo con ordine! Volendo smaltire alcune farine integrali un po' vecchie ho deciso di setacciarle ottenendo così delle farine semi-integrali: una di segale e una di frumento "normale".
In piu come farina principale ho usato la mia farina, quella ottenuta direttamente dalla macinazione del frumento del mulino di casa.
Altro ingrediente speciale è la farina di lenticchie, che ho provato ad aggiungere in quantità ridotta per miglirare la forza delle altre farine e ottenere un pane piu' morbido, anche questa ottenuta con il mio mulino.
Al posto delle noci ho messo le nocciole che con il loro gusto dolce hanno smorzato un po' il sapore amaro delle farine integrali.
In conclusione questa è una ricetta che si adatta bene a chi ha il mulino a casa.
Passiamo quindi alla ricetta!

Tartaruga alle nocciole

Ingredienti

100 g di Pasta Mamma
300 g di acqua
450 g di farine semi-integrali (250g farina casalinga + 100 farina di segale semi-integrale + 100 farina "normale" semi-integrale)
10 g di farina di lenticchie
60 g di nocciole tritate finemente
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di malto
10 g di sale

Procedimento

Ho sciolto la pasta madre nell'acqua poi ho aggiunto il malto, le farine l'olio e il sale e impastato il tutto per una decina di minuti.
Dopo 2 ore di lievitazione ho fatto una piega all'impasto.
Dopo altre 2 ore e mezza ho dato la forma e messo a lievitare in un cestino.
Dopo 3 ore ho scaldato il forno al massimo della temperatura.
Al raggiungimento della temperatura ho rovesciato il pane in una pirofila abbastanza stretta e ho fatto dei tagli a forma di rombi e infornato. Ho mantenuto il forno al massimo per circa 7 minuti poi ho abbassato a 200° e finito di cuocere per circa mezz'ora, negli ultimi 5 minuti ho lasciato il pane dentro al forno spento.
Ho fatto raffreddare sulla griglia e poi ho gustato!
Il giorno dopo era anche piu buono!

venerdì 13 luglio 2012

Mulino, mare e Babbani

Eccomi qui a scrivere dopo quasi un mese di silenzio...
Nessuna ricetta nuova ma solo riflessioni. È difficile postare ricette nuove quando ci sono già milioni di blog che lo fanno. Di solito bisogna proporre qualcosa di nuovo, e in effetti qualcosa di nuovo, di diverso dai soliti, da un po ce l'ho: la farina!

Il Mulino
Da circa tre settimane a casa nostra è arrivato un mulino a pietra. Fare la farina a casa è una cosa che desidero da molto tempo, almeno da quando ho seminato nell'orto del mio papà il frumento. Sin dall'inizio mi sono chiesta come avrei fatto a raccoglierlo, a batterlo e a macinarlo. Alla fine, quando il grano è maturato, avevo risolto solo l'ultimo quesito!
Per il resto ho raccolto a mano, con un falcetto riesumato in mezzo a vecchi attrezzi di famglia, le spighe. Poi le ho portate da un mio amico che aveva un campo di frumento da fare trebbiare.
Lui si è tenuto le spighe e le ha buttate nella metitrebbia e a me ha dato del frumento già trebbiato.
Ho già fatto alcune prove, lavorare con una farina nuova è come ricominciare tutto da capo! In piu ci si mette il caldo, le lievitazioni si velocizzano e quindi è inutile cercare di replicare delle ricette trovate in rete. Appena avrò perfezionato il mio pane con farina semi-integrale (perchè un po di crusca la setaccio via) pubblicherò la ricetta.

Il Mare
Prima di questo però passerò tre settimane al mare, dove probabilmente farò solo del pane senza impasto e forse della pizza, ma conto di cucinare il meno possibile e di godermi a pieno il tempo con la mia famiglia, anche per questo il mio blog resterà ancora, di nuovo, in silenzio per quasi un mese.

I Babbani
In queste settimane non ho scritto ma ho cucinato, ho anche reprlicato la Brioche Fiordilatte di Caludio Clemente per portarla alla sagra parrocchiale. In questa occasione però mi sono scontrata con una dura realtà! Chi non conosce la pasta madre, o comunque non se ne intende di cucina, ha un primo impulso di rigetto verso un dolce fatto con pasta madre che non conosce.
Ne ho discusso a lungo con mio marito, che è meno estremista di me ed ha una visione piu ampia, prima di capire che esistono delle persone comuni, che ho definito Babbani, che non sanno che quella che all'apparenza può sembrare una semplice torta margherita in realtà nasconde profumi e sapori speciali!
Come ha detto lui "l'aspetto di questa torta non rende giustizia al sapore" quindi chi si trova davanti una crostata, una torta al cioccolato e una brioche fiordilatte tende a sciegliere le prime due e a scansare la terza.
Ma pace, ora che lo so cercherò di abbellire le mie già buone torte con pasta madre!

Detto questo le mie riflessioni sono finite, posso andare a preparare le valigie e se mi rimane tempo a macinare un po di frumento per portare al mare della buona farina!

Buone vacanze a tutti!
Bea

lunedì 18 giugno 2012

Brioche Fior di Latte

Oggi vi propongo una ricetta copiata!! Mi piace così tanto che posto direttamente il link alla pagina originale!!

La ricetta prevede di realizzare due fiori a sei petali, io ho fatto un fiore unico a 12 petali.

La sfida più grossa è stata incordare tutti gli ingredienti a mano!! Ieri sera ci ho messo un'ora!! Consiglio vivamente a chi possiede l'impastatrice di utilizzarla!

Ultima differenza dalla ricetta originale è che ho fatto raffreddare il fiore a testa in giu, come per colombe e panettoni.

Per decorare ho creato uno stencil con carta alluminio.

Ecco una foto dell'interno:


Consiglio di provarla con li gelato!

Ringrazio Claudio Clemente per la ricetta e mi complimento con lui perchè è veramente strepitosa.

lunedì 16 aprile 2012

Simil-casatiello

Il mio casatiello
la mia fonte d'ispirazione

Nel periodo di Pasqua ho avuto modo di notare una foto molto inviatante, pobblicata da un fotografo emergente che conosco, Giovanni Borriello. La foto ritrae un vero Casatiello Napoletano, o almeno una delle tante versioni che si trovano in giro per la Campania perchè, come raccontatomi da un'altra persona, ogni paese ha la sua ricetta di casatiello. Così ho cominciato a navigare e ho trovato svariate ricette, tutte molto simili. Due cose che non possono mancare sono lo strutto e il pepe ma non avendo nessuno dei due ingredienti in casa ho fatto con quello che avevo. Ma andiamo alla ricetta:

Primo impasto:
100g di pasta madre
400g di farina "0"
210g di acqua
70g di Parmiggiano Reggiano grattugiato
8g di salamoia bolognese
una noce di strutto





La salamoia bolognese è un condimento già pronto che si trova in vasetti ed è a base di sale piu diverse spezie, tra cui anche il pepe, ecco perchè ho voluto usarla al posto del sale.
Lo strutto era semplicemente una rimanenza che avevo da una tigellata.
Ho impastato insieme tutti gli ingredienti la sera poi ho messo la palla a lievitare nel forno spento.

Secondo impasto:
tutto il primo impasto
150 g di salame fatto in casa (abbastanza tenero)
150 g di fontina

Dopo aver tagliato a dadini il salame e la fontina li ho impastati insieme al primo impasto, ne ho ricavato una treccia e l'ho messa nello stampo di ciambella.

Ho lasciato lievitare per circa tre ore poi ho infornato a 180° per circa mezz'ora.

Non ho mai avuto la fortuna di assaggiare un vero casatiello ma quello che è risultato dal mio esperimento è stato un antipasto gustoso, forse un po ciunto ma ottimo!
Chiamatelo simil-casatiello, gnocco farcito, torta salata o in qualunque altra maniera, ma provatelo a fare!!

domenica 8 aprile 2012

Colomba

Ci sono già mille ricette di colomba con pasta madre nel web, questo post è solo per mostrare i miei risultati.
Ho sempre lavorato sulla base di questa ricetta leggermente modificata con i suggerimenti avuti su Facebook nel gruppo La Pasta Madre.
Per questo giro di colomba ho usato la dose doppia e diviso in tre stampi da colomba fatti da me con questa tecnica ma con degli stampi piu piccoli.
Ecco una serie di foto. BUONA PASQUA A TUTTI.

Questo è l'impasto dopo il primo impasto,
ho sempre usato le mie manine quindi non è proprio bello liscio!

Ed ecco come è diventato dopo una lievitazione di 12 ore!!

Secondo impasto, qui ho messo l'uvetta al posto dei canditi
 (ammollata due ore prima in acqua dolce e poi strizzata)


In forma negli stampi

Glassatura (nella glassa oltre alle mandorle ci sono anche le nocciole)

Ultimi rittocchi (1)

Ultimi ritocchi (2)

 
In forno.

Appena sfornate

Raffreddamento

Insacchettate

Ed ecco l'interno

venerdì 6 aprile 2012

Spaccio con rinfresco

Oggi pomeriggio ho spacciato una dose di pasta madre. Niente di nuovo sotto il sole se non fosse per la formula che ho provato: lo spaccio con rifresco.
Inizialmente avevo pensato di farlo per risparmiare tempo, mi ero chiesta del perchè star lì a raddoppiare la mia pasta prima per poi perdersi del tempo in chiacchere con le mani in mano.
In piu c'era la possibilità di spiegare il rinfresco in maniera pratica, senza giri di parole.
In poche parole dopo le presentazioni ho dato un pezzo della mia pasta da rinfrescare a Mary (questo il nome della ragazza alla quale finalmente sono riuscita a spacciare), l'altro pezzo l'ho tenuto io e ognuna ha rinfrescato il suo in contemporanea, nel frattempo ho potuto rispondere alle sue domande.
Alla fine ho scoperto il gusto di impastare insieme!
Credo che ripeterò questo format, o comunque cercherò di creare dei momenti di impasto "comunitario". Non so quando ma spero di rifarlo presto!
Ho voluto metterlo qui, sul blog, perchè è stata una bella esperienza e mi piacerebbe sapere se qualcun'altro ha fatto qualcosa del genere, e se ci sono suggerimenti per le prossime volte.

p.s. Sto preparando un post sulla colomba, intanto auguro a tutti Buona Pasqua!

domenica 18 marzo 2012

Pane senza impasto


Ecco la mia personale ricetta del pane senza impasto, versatile e modificabile a piacere, il risultato è sempre ottimo!

L'impasto di base è questo:

300g di farina
200g di acqua
50g di pasta madre
1 cucchiaino di sale

Procedimento: sciogliere bene il lievito nell'acqua poi aggiungere il resto e mischiare con un cucchiaio; lasciare riposare dalle sei alle otto ore coperto da pellicola forata in un posto lontano da correnti d'aria.
Dopo questa prima lievitazione rovesciare l'impasto sulla spianatoia molto infarinata e piegare l'ipasto su se stesso; lasciare lievitare per altre due,tre ore in un cesprino o comunque in un posto dove l'impasto stia un po' stretto, dentro ad un tovagliolo molto infarinato, con le pieghe rivolte verso l'alto.
Capovelgere l'impasto su di una teglia con carta da forno e cuocere a 200 gradi per circa mezz'ora.

La ricetta in se non è molto difficile e non aggiunge niente di nuovo al panorama culinario della pasta madre. Il bello però è che si riesce a modificare abbastanza bene senza fatica, per esempio la prima volta la feci con il doppio degli ingredienti e venne una bella pagnottona cicciona!! un'altra volta l'ho fatta a treccia anche se il risultato non mi ha soddisfatta a pieno.
Domenica scorsa ne ho fatta una con farina bianca e una con farine integrali miste a farina bianca.
Ieri sera ho preparato due impasti: uno classico e l'atro con metà farina bianca e il resto farine integrali miste.Stamattina ho spezzato gli impasti in due e ho dato la forma di ciabattine.(foto)